Ho letto il libro pubblicato da Flavio Insinna “Neanche con un morso all’orecchio”, in cui descrive la malattia del padre che ha seguito con grande dedizione. Commovente è stato il momento in cui il padre, uomo severo e autoritario, bacia la mano del figlio mentre lo accarezza.
Questo gesto colpisce profondamente Flavio che, nell’arco della sua vita, raramente aveva ricevuto gesti amorevoli da lui .
L’unica nota negativa, di questo libro, è stato il ripetersi di espressioni volgari, certamente dettate dal dolore.
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Con lo sbocciare dei fiori, compare puntuale l’ape che, posandosi di fiore in fiore, prende possesso del suo territorio , che poi sarebbe la mia veranda .
Quando mi vede accanto ai fiori mi gira intorno minacciosa , pronta ad aggredirmi se non mi ritiro in buon ordine .
Una volta che scompaio dal suo orizzonte , danzando armoniosamente si immerge tra le corolle per succhiare il nettare , che poi trasformerà in miele.
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Vedo un angolo di Paradiso
nella mia veranda fiorita .
Col tripudio dei colori
colgo il profumo dei fiori .
Dal bianco dei garofani
al rosso dei gerani ,
dal rosa dei ciclamini
al viola delle primule .
L’ape e la farfalla
si contendono il dolce nettare
delle corolle variopinte .
Nella varietà dei fiori e dei colori
colgo la potenza creatrice di Dio ,
che attende paziente
la rinascita dei nostri cuori
all’amore e alla pace .
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In questi giorni ho letto il romanzo “Cleoth e Arkh” di Sergio Bertoni .
Narra la vita di Archimede , matematico e fisico greco di Siracusa , il più grande dell’antichità . Nato nel 287 a.C. e morto assassinatonel 212 a.C. all’età di 75 anni .
Lo scrittore ,nel suo romanzo , alterna alle invenzioni di Archimede nel campo matematico e fisico ,la sua vita familiare intessuta di puri sentimenti per la sua donna Cleoth ,per sua figlia, per suo padre Fidia e per Samiah ,una ragazza egiziana , da lui riscattata dalla schiavitùe amata come una figlia.
Archimede,detto Arkh , è stato un grande come scienziato, come guerriero e come amante .
Complimenti a Sergio Bertoni , per aver trattato un argomento storico con uno stile fluido e moderno .
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Erano belli come angeli
i cinque fratellini:
biondi, occhi azzurri,
sorriso celestiale.
Con mamma e papà
erano sette.
Il corteo familiare
si è inginocchiato
davanti all’altare
per salutare Gesù .
Questa famiglia
benedetta da Dio ,
procederà sicura
sulla retta via
sotto la protezione
della Vergine Maria .
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Scritto da: tiana in Argomenti vari, Argomenti vari, Religioni, Società, tags: bambini, basilica Bonaria, cagliari, famiglia numerosa, fratellini, mamma, messa Pasquale, papa, santa messa
Il giorno di Pasqua mi trovavo nella Basilica di Bonaria per partecipare alla Santa Messa e mi trovai accanto ad una coppia con cinque figlioli: dai dieci a un anno e mezzo. Devo dire che mi hanno distolto dall’ascolto ma in compenso mi hanno edificato per il loro comportamento .
Non essendoci posti liberi per tutti , il papà si è seduto su un gradino e fra le sue gambe accoglieva ora l’uno ora l’altro , che lui baciava e accarezzava per farli stare buoni . La mamma a cui è stato ceduto un posto a sedere , aveva in grembo l’ultimo nato di un anno e mezzo . anche questo a un certo punto è voluto scendere a terra e sostenendosi alle ginocchie dei fedeli, ha raggiunto il padre ,che l’ha accolto a braccia aperte. Il maggiore dei cinque era il più composto e seguiva la Messa ,inginocchiandosi al momento della consacrazione . Imitando il fratello i più grandetti gli si inginocchiarono vicini con le mani giunte . Il papà e la mamma li ammiravano sorridenti ,grati al Signore per il dono della bella famiglia.
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E’ Pasqua!
Cristo è morto e risorto
per tutti .
Risorgiamo con lui
a nuova vita
nella giustizia e nella pace .
Impariamo da Cristo,
servo di tutti ,
ad inchinarci con amore
sui fratelli sofferenti .
Non più bombe ,
distruzione e morte
di creature innocenti.
Con Gesù risorto
risplenda la luce dalle tenebre
e dalla terra insanguinata
rifiorisca la pace .
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Ogni mattina saluto i miei fiori
e godo il trionfo dei loro colori:
l’arancio delle dalie,
il rosa dei ciclamini,
il rosso dei garofani
cantano un inno di lode a Dio.
Anche il sole ed il cielo azzurro,
solcato dal volo delle rondini,
gabbiani, tortore e stornelli,
lodono gioiosi il Creatore.
Preserviamo la nostra terra
dagli inquinamenti atomici,
che ancora oggi ne compromettono
l’equibrio ecologico.
Tutti uniti dobbiamo difenderla
da coloro che per accrescere
la loro potenza
non esitano a danneggiare
la salute dell’uomo e del creato.
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Scritto da: tiana in Argomenti vari, Città del mondo, Curiosità, natura, Società, tags: alberi, cagliari, deserto, fioritura, pace, piante, piazza maxia, serenità

Fino a ieri gli alberi della piazzetta Maxia erano stecchiti, sembravano tante scope da forno rovesciate; mi davano tanta tristezza a guardarle.
Oggi nella piazza predomina il rosa dei fiorellini che adornano i suddetti alberelli . Nella notte è avvenuto il miracolo della natura .
Seduta su una panca della piazza resto in contemplazione di tanta bellezza , dimentica dei mali che affliggono l’ umanità .
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Ieri si è conclusa la fiction di “Provaci ancora prof”, sulla prima rete RAI TV .
Eccellente l’interpretazione di Veronica Pivetti ed Enzo De Caro due attori di prima grandezza .
La Pivetti recita con gli occhi , belli ed espressivi, che calamitano l’attenzione dello spettatore .Di De Caro mi attrae il tic degli occhi
che caratterizza la sua espressione .
Non so se sia naturale o artefatta ;comunque sia mi piace molto . Complimenti ai due attori .
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