Entro in una bottega di frutta e verdura, quando vedo una signora che colpisce la mia attenzione. Il suo viso rievoca in me una persona già conosciuta, ma non so dove e quando.

 A distanza di qualche settimana la rivedo e in un lampo emerge dalla mia memoria, la figura di una mia compagna di scuola: Maria, che avevo lasciato nell’anno scolastico 1946, anno in cui avevamo conseguito il diploma magistrale.

Maria era una ragazza piccola di statura, tanto simpatica e briosa come la sua compagna del cuore Teresa, una brunetta col nasino all’insù e molto chiacchierona. Avevamo concluso l’anno scolastico con una gita a Campuomu (CA), accompagnate da diversi professori, fra i quali professor Sotgiu di matematica, che avevo immortalato col gruppo della classe in una foto ricordo, che ancora oggi conservo. Le chiedo il nome e la sua risposta conferma  che si tratta  proprio della mia compagna di scuola.

E’ un incontro che ci riporta indietro nel tempo, rievocando episodi e nomi di compagne e professori con i quali avevamo trascorso diversi anni della nostra vita.

Ricordiamo Rita, la mia compagna di banco, molto semplice e dal sorriso dolcissimo, che attualmente vive a Carbonia, sposa felice di Corrado, anche lui insegnante, dal quale ha avuto tre figli. Ricordiamo ancora Gesuina, Brigida, Gilda e Luisella, venuta a mancare qualche anno fa per infarto: era una ragazza grassottella, vivacissima e dal viso bellissimo. La notizia mi ha molto rattristato. Ricordiamo ancora la professoressa Marras, chiamata "gallina" per il suo naso a becco e la voce stridula; la professoressa Corgiolu, molto severa ma giusta nei suoi giudizi. Ogni compagna ha fatto la sua strada fra gioie e dolori.

Con Maria  ho riannodato un rapporto amichevole, che ci ha portato a prestare la nostra opera nel gruppo di volontariato vincenziano della nostra parrocchia,  al servizio del povero. Spesso ci ritroviamo con gli altri gruppi cittadini, favorendo gli scambi  di esperienze, molto utili nell’espletamento del nostro apostolato. Il nostro servizio consiste nell’ascoltare e assistere il povero, che bussa alla porta, bisognoso di aiuto economico e morale.

Il rapporto con Maria è diventato molto gradevole perché  troviamo dei momenti in cui, rievocando la nostra giovinezza, possiamo dimenticare i dolori fisici e morali della nostra vecchiaia. Talvolta godiamo qualche ora di evasione, sedute al tavolino di qualche locale a gustare un buon gelato d’estate o qualche bibita d’inverno.

Entrambe conduciamo più o meno lo stesso tenore di vita , essendo purtroppo rimaste vedove e quindi libere da ogni impegno.



3 Commenti to “Dopo tanto tempo”

  1.   nadir Says:

    ciao nonna sebastiana

    ti ho visto su rai uno ^^

    ci vorrebero tutti come te che non molli maisei troppo giusta e simpatica

    un abbraccio forte

    buon anno di 2008

    nadir

  2.   Elisab29 Says:

    Ciao nonna Sebastiana

    ti ho visto oggi da Magalli. Mi hai riempito di gioia, il tuo viso e i tuoi occhi sono pieni di serenità.

    E’ bello sapere che ci sono tanti ragazzi che ti scrivono e che tu hai tanta voglia di dare speranza.

    Io sto cercando nel mio piccolo di occuparmi di pedagogia familiare proprio perchè ho a cuore i ragazzi. Loro sono il nostro futuro e non è vero che sono vuoti. La loro tristezza è dovuta alle nostre mancanze nei loro confronti.

    Grazie nonna per quello che fai.

    ti abbraccio forte forte

    Elisa

  3.   sara Says:

    ciao nonna sebastiana ti ho vista sul giornale e ho letto il vostro articolo e vi trovo molto simpatica e per curiosita ho voluto provarese trovare il vostro sito io in verita non so usare il compiuter e poi non chiatt perche non lo so usare e anche perche ho paura di chiattare cara nonna cosi mi piace chiamarvi io non ho nonni io ero molto legata alla mia nonna e molto spesso la sogno e sono sicura che da lassu mi protegga io vorreitanto chiattare con lei avere qualcuno per parlare io non so se questo mio scritto vi arrivi io ci provo mi vorrei presetarmi mi chiamo nunzia anni28 nonna il mio problema che mio marito mio padre mio fratello emia cognata e altri miei familiari stanno tutti in carcere nonna io prego al nostro signore di darci tanta forza di superare questi momenti molto difficili e protegga i miei familiari cara nonna io sono molto chiusa di carattere non vogliofarmi vedere quando piango e di quantosoffro

    nonna spero tanto il signore ci aiutinonna vi saluto spero tanto che leggerete il mio scrittoe che qualche volta chiatteremo insieme bacioni nonna

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